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Connessioni

Per molto tempo ho pensato che il mio lavoro consistesse nel costruire siti web.

Poi mi sono accorto che, nella maggior parte dei casi, il sito era soltanto uno dei punti di arrivo.

La parte interessante era tutto ciò che succedeva prima.

Un foglio di calcolo aggiornato da chi conosce i prodotti.

Un archivio di immagini.

Un plugin che sincronizza i dati.

Un QR code applicato a un campione.

Una pagina che si aggiorna automaticamente.

Un popup informativo.

Un PDF.

Una mappa.

Ogni elemento svolge un compito preciso.

Nessuno cerca di fare tutto.

Il mio lavoro è quasi sempre quello di costruire collegamenti tra questi strumenti, lasciando che ciascuno continui a fare ciò che sa fare meglio.

Per questo utilizzo spesso tecnologie molto semplici.

CSV.

API.

QR code.

File condivisi.

Non perché siano le più moderne.

Perché rappresentano un linguaggio comune, comprensibile da sistemi diversi.

Con il tempo ho capito che l’innovazione non nasce necessariamente dall’aggiungere nuovi strumenti.

Molto più spesso nasce dal permettere a quelli esistenti di collaborare.

È probabilmente per questo che continuo a pensare ai sistemi come a un’orchestra.

Ogni strumento ha una voce diversa.

La musica nasce quando iniziano ad ascoltarsi.

I ponti sono spesso più importanti degli strumenti che collegano.